Castelnuovo
A Castelnuovo l'ultima tappa del tour per rendere più facile il digitale
L’assessore Ciuoffo: ”Vogliamo favorire l’alfabetizzazione digitale del maggior numero possibile di cittadini”. Il sindaco Tagliasacchi: “Il digitale rappresenta una grande risorsa in quanto permette di abbattere le distanze con i centri di competenza, offrendo una maggiore prossimità al cittadino”

Aspettando “Selvaggia”: una conferenza alla scoperta del Giardino Botanico “M. Ansaldi” Pania di Corfino
L’Unione Comuni Garfagnana ospiterà mercoledì 9 aprile dalle ore 9 alle ore 12, presso la Sala del Consiglio, la conferenza “Alla Scoperta del Giardino “Maria Ansaldi” Pania di Corfino”. L’evento anticipa la tradizionale festa delle erbe spontanee, dei fiori e delle gemme promossa dall’Ente e dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana

Al Circolo Fotocine in scena la memoria con le proiezioni del 1989 digitalizzate
Giovedì 3 aprile alle ore 21,15 nella sede del circolo a Castelnuovo Garfagnana – Villaggio UNRRA, 44 - ci sarà la presentazione delle prime tre di queste proiezioni. Si comincia con: “Garfagnana: una valle”, “Garfagnana attività contadine”, “Rocche e fortezze in Garfagnana”

Furto nella notte all'ospedale "Santa Croce": rubati oltre 200 mila euro di farmaci oncologici
Il gesto, per mano di ignoti, si è verificato nella notte tra il 27 e il 28 marzo. Dalla farmacia del nosocomio di Castelnuovo di Garfagnana sono stati asportarti farmaci oncologici per un valore complessivo di oltre 200 mila euro. Indagano i carabinieri del comando locale

A Castelnuovo un incontro per imparare com’è facile il digitale
Sarà l’ultima tappa del tour che ha percorso l’intera Toscana. Interverranno Riccardo Trallori, capo segreteria dell’assessore regionale Stefano Ciuoffo, Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo Garfagnana e Guido Carignani, coordinatore Uilp

Sold-out per lo spettacolo di danza organizzato da Ilaria Pilo
È divenuto un appuntamento atteso e sempre coinvolgente quello che anche quest'anno, Ilaria Pilo, direttrice della "Studio Danza" di Castelnuovo di Garfagnana e di Pisa e "Artis't" di Bagni di Lucca ha organizzato sabato 29 marzo presso il Cinema Eden di Castelnuovo Garfagnana

Quando la musica unisce: Castelnuovo-Romagnano Sesia, un gemellaggio a sette note
Questo gemellaggio ha origine da prima della pandemia. Dopo più di un anno i musicisti della filarmonica castelnuovese si sono quindi recati a Romagnano per il concerto “Melodie di Marzo” presso la chiesa del paese, ricevendo una calorosa accoglienza

Rifondazione Comunista entusiasta per la revoca a Mussolini
Il Circolo della Valle del Serchio di Rifondazione Comunista accoglie con grande entusiasmo la revoca della cittadinanza a Benito Mussolini decretata dal consiglio comunale di Castelnuovo Garfagnana

Allestita un’aula di lettura alla scuola primaria di Castelnuovo: acquistati nuovi libri e arredi
L’amministrazione comunale di Castelnuovo di Garfagnana, grazie anche ad un importante contributo della Cooperativa Apuana, ha allestito un’aula adibita a lettura all’interno della scuola primaria del capoluogo acquistando nuovi libri e arredi per gli alunni

Matteotti, io sono Tempesta: il fascismo è la farsa di chi legge un dizionario capovolto
Al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana è andato in scena stasera lo spettacolo "Matteotti (Anatomia di un fascismo)" di Stefano Massini. Una bravissima Ottavia Piccolo, accompagnata dall'incalzante musica de I solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo, ha raccontato la violenta ascesa di un fenomeno di massa che si è nutrito di paura

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Ci sono persone che, nel silenzio, compiono gesti di un impatto umano devastante. Una eco profonda che si riverbera sia in chi li compie che in chi ne beneficia.
È difficile spiegare ciò che gli occhi non vedono, se il cuore non sente. Ancora più complicato è renderlo in parole. A chilometri di distanza. Ci vuole empatia. Un misterioso fascino per il punto di vista dell'altro. Chi non ha la sensibilità per cogliere un fiore, non sposta le montagne.
Ilaria Pocai, Paola Tognini e Silvia Girolami hanno questa forza che le trascina. Non sono le sole. Sono persone che hanno un orizzonte più vasto del proprio ego. Una naturale tendenza a vedere più in là. A novembre sono partite per una missione umanitaria in Senegal e sono tornate, come spesso - anzi, sempre - accade in queste occasioni, più ricche. Ricche di sguardi, di volti. Ricche di spirito.
Fanno parte di una odv che, detta così, sembra una sigla come le altre. In realtà, sta per "organizzazione di volontariato". Si chiama "Progetto Senegal". Ogni anno, tra novembre e dicembre, i volontari sono soliti recarsi là, nello stato più ovest del continente africano, per fare, essenzialmente, del bene. Poi tornano qua, in Garfagnana, e raccontano la loro esperienza sperando di riuscire a trasmettere anche un solo briciolo delle emozioni provate nel loro viaggio.
Sabato 11 gennaio, alle 17.30, saranno in Sala Luigi Suffredini a Castelnuovo. Con loro ci sarà anche la giornalista e videomaker Angela Gennaro, vincitrice del prestigioso Premio Daphne Caruana Galizia 2024, che le ha accompagnate nella loro ultima avventura trans-mediterranea. L'evento rientra nella rassegna "Umana-mente". Chi interverrà, potrà ascoltare dalla viva voce delle protagoniste il racconto della spedizione, con l'ausilio della video-proiezione di un reportage fotografico.
"Si tratta di una giornata - esordisce Ilaria, una delle volontarie - che organizziamo ogni anno, al rientro dal nostro viaggio, in presenza di coloro che vi hanno partecipato. Sono più di 20 anni, dal 2003 per l'esattezza, che compiamo missioni in Senegal. Solitamente andiamo là nel mese di novembre perché è quello in cui le scuole del posto sono al completo di alunni. Serviamo sette scuole pubbliche elementari, dalla prima alla sesta, più una scuola coranica e quattro asili".
Cosa fate nelle scuole? "Riforniamo completamente i ragazzi di materiale didattico per tutto l'anno scolastico - spiega Ilaria - evitando, quindi, che il carico ricada sulle famiglie. Quando questo accade, infatti, succede che i ragazzi abbandano la scuola. Con le nostre donazioni annuali questo problema lo abbiamo eliminato".
Le scuole che "Progetto Senegal" serve sono situate in diversi villaggi della savana. Per raggiungerle, è necessario attraversare delle piste di sabbia. In queste zone, le case di sanità sono i primi punti di soccorso. "Noi - continua Ilaria Pocai - riforniamo le scuole anche di materiale sanitario, di medicazione e portiamo avanti una campagna contro la malnutrizione e l'avitaminosi collaborando con i migliori ospedali di Dakar: l'ospedale Fann, quindi la pediatria, l'ospedale Dalal Jamm, ovvero l'oncologia pediatrica, e altri ospedali dove, nelle pediatrie, portiamo le vitamine donate dalle persone presso la Farmacia Gaddi e da noi raccolte prima della missione".
Non solo. "Progetto Senegal", in collaborazione con "Il Ritrovo di Roberta", sensibilizza anche sul tema della prevenzione contro il tumore al seno insegnando l'autopalpazione attraverso il supporto di un video. "Ci muoviamo in diversi ambiti - conclude Ilaria -. Non solo prevenzione e scolarizzazione, ma anche sanità vera e propria. Le donne che, a seguito dell'autopalpazione, riscontrano delle problematiche vengono da noi seguite in tutto l'iter - ecografie, mammografie, biopsie, interventi chirurgici, chemioterapie etc. Stessa cosa se ci imbattiamo in bambini o adulti che hanno bisogno di essere seguiti a livello sanitario con medicinali, visite mediche, esami da laboratorio o altri esami specifici. Ci assumiamo direttamente il carico economico delle cure perché, in Senegal, la sanità pubblica è tutta a pagamento".
Raccontando questa bellissima realtà del nostro territorio, che opera lontano, un moto d'orgoglio deve assalire l'intera comunità. Sono questi piccoli, grandi gesti di solidarietà che hanno reso - e che rendono tutt'oggi - grande la Garfagnana.
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Quel cognome, Jannacci, la storia della musica italiana lo conosce bene. Lo abbina, innanzitutto, ad Enzo, che di Paolo è stato il padre. Un gigante, un genio. Un eclettico. Ma, da qualche anno a questa parte, lo collega anche ad un altro nome che si è fatto strada - una sua, personale, strada - nel mondo delle sette note.
Quindi sì, artista e figlio d'arte. Paolo Jannacci è, orgogliosamente, l'uno e l'altro. Nel 2020 ha partecipato, per la prima volta, al festival della canzone italiana, a Sanremo, piazzandosi 16° assoluto con il brano "Voglio parlarti adesso". Il physique du rôle, quello del padre; la poesia, pure. Il volto scolpito, le labbra fini, femminee. Ma c'è di più, o meglio, c'è dell'altro.
Paolo Jannacci ha una poetica tutta sua. Una sua delicatezza. E non è un caso che il festival della canzone d'autore, il Premio Tenco, abbia voluto riconoscere il suo disco "Canterò" come miglior opera prima nello stesso anno della sua partecipazione all'Ariston. Jannacci (Paolo) si è conquistato, meritatamente, il suo posto in prima fila.
Dal padre ha ereditato, oltre alla fisionomia, anche l'eclettismo. Jazzista nell'animo, suona pianoforte, fisarmonica e basso. Canta. O, meglio, interpreta le canzoni che scrive. Mischia abilmente il sacro (Ornella Vanoni) con il profano (J-Ax) e nessuno può dirgli niente perché il risultato, sia nell'uno come nell'altro caso, è sempre eccellente.
Un solo grado di separazione divide il sottoscritto da Paolo Jannacci. Quel grado è il regista Giorgio Verdelli, che all'80^ mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, nel 2023, presentò il bellissimo - e fortunatissimo - docufilm sul padre "Enzo Jannacci - Vengo anch'io" portato, poi, anche nelle sale. Lo stesso Giorgio Verdelli che, nel 2020, realizzò il film/documentario su Paolo Conte ("Paolo Conte - Via con me") il quale - il maestro Conte - era molto legato ad Enzo, il padre di Paolo, e ne ha riconosciuto pubblicamente la grandezza umana e artistica.
Sabato 18 gennaio, alle 21.15, Paolo Jannacci si esibirà, voce e piano, con la sua band (composta da Marco Ricci, al basso, Stefano Bagnoli, alla batteria, e Daniele Moretto, alla tromba) al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana. Una produzione "Bubba Music". "In concerto con Enzo" è il titolo dello spettacolo, il che fa presumere anche un omaggio al padre.
Alla pro loco del capoluogo, dal lunedì al sabato (dalle 9.30 alle 12.30), è possibile acquistare i biglietti in prevendita o, altrimenti, prendere accordi per prenotare il biglietto fuori dall'orario stabilito telefonando al numero 0583/641007.
Insomma, un'occasione da non farsi scappare.
Vengo anch'io? Sì, tu sì.