Garfagnana
Dazi, Confagricoltura: "Il 37 per cento del vino toscano venduto negli Stati Uniti, ora serve negoziare"
Colpizzi (Presidente Federazione Vitivinicola): "Ci sarà un impatto rilevante sul nostro export, soprattutto per i vini di fascia media. Rischiamo di perdere competitività rispetto a paesi come Argentina e Cile"

Dazi Usa, il Consorzio Vino Chianti: “Ora fondamentale accordo con Mercosur”
Il presidente del Consorzio Giovanni Busi: "Rammaricati ma non possiamo restare fermi, ora l'Ue acceleri su operatività del trattato con Sud America"

Crescono carta e nautica, difficoltà per cuoio e lapideo
Nel 2023, il valore della produzione di quattro importanti filiere industriali delle province di Pisa, Massa-Carrara e Lucca – carta, cantieristica, lapideo e cuoio – ha raggiunto gli 11,7 miliardi di euro

Dazi Usa, Fedagripesca: “Rischiano di essere colpo letale al mondo del vino”
Il vicepresidente Baragli: "Le imprese del settore sono già sfiancate da conseguenze delle tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici, conseguenze dei cambiamenti climatici e diminuzione dei consumi. Serve azione diplomatica forte per difenderle

Rinnovato il protocollo d'intesa tra Sace e guardia di finanza
Si consolida così una sinergia già da tempo in essere tra il Corpo e SACE: l’attuale protocollo allarga e rafforza infatti lo spettro d’azione con l’obiettivo di garantire il corretto utilizzo di tutte le soluzioni gestite dalla società a supporto della crescita delle imprese italiane in Italia e nel mondo

Nasce Asseprim, il nuovo sindacato dei servizi professionali: Mariasole Vallese è la presidente
Partecipata riunione mercoledì pomeriggio a Palazzo Sani, che ha portato alla creazione di Asseprim province di Lucca Massa Carrara, il sindacato che fa parte del Sistema Confcommercio e racchiude dentro di sé aziende e associazioni di servizi professionali per le imprese

Confcommercio e Consorzio: "Lavoriamo uniti per vedere il turismo tra le priorità della politica"
In occasione della convocazione dell’Osservatorio Turistico di Destinazione da parte dell’Unione Comuni della Garfagnana, il referente di Confcommercio per il turismo Tiziano Davini assieme al presidente del Consorzio Garfagnana Produce Lorenzo Satti hanno consegnato alla presidente Raffaella Mariani un documento per fare il punto sulla situazione attuale e chiedere alla politica di accelerare sui temi di natura economica

Hashish e ketamina alla festa privata, scatta il sequestro: cinque giovani segnalati
Nella notte tra sabato e domenica i militari dell’Arma hanno condotto un’altra un’imponente attività di prevenzione e controllo alla notizia di una festa privata che stava organizzandosi in un’ampia area privata nel comune di Minucciano

Fabbriche di Vergemoli, un defibrillatore nel ricordo di Alessandro De Bellis
Il dispositivo, donato nel ricordo di Alessandro De Bellis, sovrintendente della Polizia di Stato scomparso prematuramente alcuni anni fa, verrà posizionato all'ingresso della celebre "grotta del vento", che ogni anno attira migliaia di turisti, rendendo più sicuro il luogo

Interessante confronto in provincia su inverno demografico e riduzione della popolazione studentesca
Così come sarà sensibile (lo dicono i dati Istat), nel prossimo ventennio, la flessione del numero di studenti italiani, provincia di Lucca compresa, in ogni ordine e grado dell'istruzione fino a toccare il 30 per cento in meno nelle fasce dove si colloca la maggior parte dei giovani che frequentano le scuole secondarie di primo grado (10-14 anni) e di secondo grado (15-19 anni)

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"Un paese ci vuole, se non altro per il gusto di andarsene". Aveva ragione Cesare Pavese. Un paese ci vuole. Un volto familiare. Un odore di casa.
La Garfagnana è come una mamma che nutre i propri figli di bellezza. Una mamma che dà tutto ciò che ha. Ed ha tanto: ha le montagne, i boschi, i fiumi. Non ha il mare, ma, ogni tanto, un profumo di salsedine viene a farci visita. Mette il naso oltre le alpi e lo ritrae. Ci ricorda che la costa è vicina.
C'è chi è nato, vissuto e cresciuto qua. Chi è emigrato verso altri lidi. Chi, infine, è tornato, come un figliol prodigo, al focolare materno. Per volere, o necessità. Chiunque abbia solcato queste alture ne conserva comunque un ricordo indelebile. La Garfagnana non lascia indifferenti.
Da qui sono passati poeti, scrittori, musicisti. Qui, sono nati artisti di grande respiro. Innumerevoli versi e sublimi note hanno ispirato questi luoghi ameni. Il richiamo della natura, che verdeggia i declivi, è irresistibile per chi ha un animo sensibile. Lo scorrere del fiume allieva i dolori dell'esistenza, per chi sa ascoltarlo.
Quanti capodanni hanno visto queste montagne che ci circondano. A quante preghiere, a quante urla innalzate al cielo hanno assistito. A quante risate. Sono loro i guardasigilli del nostro tempo. I testimoni oculari del nostro lungo passato. Sono loro - i monti - che ci fanno da scudo da secoli, millenni.
Anche quest'anno, il 31 dicembre, guarderanno giù. A valle. Nell'incavo del Serchio. E gioiranno nel vedere la gente salutare un anno ed inaugurarne uno nuovo. Udiranno i nostri ricordi, vedranno le nostre lacrime di gioia o di pianto. Rivivranno, con noi, i momenti più belli - e più brutti - che il 2024 ha messo in archivio.
Sentiranno anche loro rievocare le feste paesane alle quali abbiamo assistito. Quelle a cui abbiamo partecipato. L'annuale "Alpi Apuane in festa", a Careggine, la tradizionale sagra "Ritorno al passato", a Corfino, la storica "Formenton 8 file" a Pieve Fosciana. Qualcuno ripenserà, con gioia, alle tre feste - medievale, di primavere e d'ottobre - a Castiglione.
Questa è la Garfagnana. Questi siamo noi. Questo è il paese al quale ritorniamo ogni volta che abbiamo bisogno di un abbraccio fraterno.
Tommaso Teora
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A 25 anni dal Giubileo ordinario del 2000 e a dieci dal Giubileo straordinario della Misericordia – quest’ultimo celebrato in occasione dei 50 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II – arriviamo al Giubileo ordinario del 2025.
Aperto da Papa Francesco la notte di Natale a Roma, viene aperto domenica 29 dicembre anche a Lucca come in ogni diocesi del mondo. La partecipazione dei fedeli al rito di apertura prevede tre ritrovi alle ore 16: l’Area pastorale Piana di Lucca guidata dal vicario episcopale don Piero Ciardella si ritrova nella chiesa dell’Arancio; l’Area pastorale Valle del Serchio guidata dal vicario episcopale don Angelo Pioli si ritrova nella basilica di San Frediano; l’Area pastorale Versilia guidata dal vicario episcopale don Giorgio Simonetti si ritrova nella chiesa di Sant’Anna.
Dopo una preghiera, da ognuno dei tre punti di ritrovo i fedeli in pellegrinaggio arriveranno prima alla chiesa dei Santi Giovanni e Reparata (entrando dall’ingresso laterale posto all’incrocio tra via del Battistero e via del Gallo ed uscendo dal portale della facciata) per poi dirigersi nella cattedrale di s. Martino. Qui, dopo l'ingresso di diaconi e presbiteri, inizierà la messa solenne presieduta dall'arcivescovo Paolo Giulietti. Quanto raccolto durante l'offertorio verrà destinato a realizzare il segno giubilare diocesano: il «polo della carità» nella città di Viareggio. La raccolta fondi per questo obiettivo continuerà in diocesi per tutto il 2025.
"La Bolla di indizione del Giubileo 2025 - ha dichiarato mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca - fa riferimento alla speranza non come a una condizione, ma come a un esito del cammino dell’anno santo: Peregrinantes in spem. In effetti Papa Francesco identifica nel “far ripartire la speranza” il principale obiettivo dell’appuntamento giubilare".
"Tutta la Chiesa - spiega il vescovo - è chiamata a mobilitarsi, non tanto e non solo verso Roma, ma assumendo l’atteggiamento interiore di chi «va alla ricerca del senso della vita» (n. 6). Una Chiesa tutta pellegrina, tutta in cammino per le vie di questo mondo travagliato e complesso, in continua e veloce trasformazione, nel quale i tradizionali riferimenti stabili uno dopo l’altro vacillano, lasciando disorientati, cioè privi di senso. Dove parlare di senso significa riconoscere che la vita, per essere sensata, ha prima di tutto bisogno di un orizzonte, una direzione verso la quale dirigersi. Se manca, si diventa in-sensati, cioè vagabondi, per i quali una direzione vale l’altra, una scelta vale l’altra, rimanendo come unica bussola il soddisfacimento dei bisogni del momento, la minimizzazione dello sforzo o la massimizzazione del profitto".
"Un itinerario sensato, invece - sottolinea mons. Giulietti -, è guidato dall’intuizione di una meta, che si desidera e alla quale si tende, cosicché in virtù di essa si diviene finalmente capaci di decidere, cioè di tagliar via le strade sbagliate e di imboccare quella giusta. Ma la meta, proprio perché sta alla fine del percorso, non la si possiede; non è una certezza, ma è – appunto – oggetto di speranza. Il pellegrinaggio insegna a vivere di speranza; mettendosi in cammino si apprende a sperare, poiché si consente progressivamente alla meta di assumere il controllo di ogni passo, ogni respiro, ogni sforzo, ogni decisione… Si inizia il cammino disorientati ed esso trasforma un po’ alla volta in persone felicemente orientate. Anche la grazia dell’indulgenza, a ben vedere, si inserisce in questa dinamica, poiché va a eliminare le ferite che il peccato lascia in noi e che vanno ad appesantire il cammino come un fardello che affatica e rallenta il passo. La misericordia sovrabbondante di Dio fa sentire leggeri, nuovi, capaci di allungare il passo nella marcia".
"La scorsa notte di Natale - ricorda il vescovo - il Santo Padre ha dato avvio al Giubileo aprendo la Porta santa nella Basilica Vaticana; la domenica successiva l’Anno viene aperto in tutte le cattedrali del mondo, mediante un rito che inizierà – appunto – con un breve pellegrinaggio. Per dodici mesi saremo quindi sollecitati a tornare «Chiesa pellegrina sulla terra», partecipando agli eventi romani come a quelli che si vivranno in Diocesi, nelle Aree pastorali o nelle Comunità parrocchiali; raggiungendo le Basiliche romane o le nostre chiese giubilari, a cominciare dalla Cattedrale. Molti si metteranno fisicamente in cammino e il nostro territorio sarà chiamato a farsi ancor più accogliente per i pellegrini della Via Francigena o degli altri itinerari che attraversano la Lucchesia. Tutti, soprattutto, potranno scoprire che, se non si persegue con impegno una meta, la vita è priva di senso".
"Come scriveva il beato Pier Giorgio Frassati - conclude l'arcivescovo di Lucca -, che verrà canonizzato il prossimo agosto: «Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare». La vita di chi, decidendo di non partire, rimane comodamente sdraiato sul divano".