Riceviamo e pubblichiamo questo di Filippo Antonini del comitato provinciale di Lucca dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia in merito alla battaglia di Nikolajewka:
"Con l'approssimarsi del 26 di gennaio, anniversario della battaglia di Nikolajewka, combattuta nel 1943, durante la ritirata dal fronte russo dell’esercito fascista, che una legge del 2022 ha fissato come “la giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini” si stanno moltiplicando anche nella nostra provincia iniziative di commemorazione che tendono a definire i caduti come “vittime” ed i sopravvissuti come “eroi”.
Proprio per il rispetto dovuto a quei soldati morti o dispersi e delle sofferenze che sono stati costretti a subire aggravate dalla inadeguatezza e disorganizzazione dell’esercito fascista, per quei soldati che dopo l’8 Settembre si rifiutarono di continuare a combattere sotto il nazismo ed il fascismo subendo la crudeltà dei campi di prigionia tedeschi ed i lavori forzati, e per quelli che si impegnarono direttamente nella lotta di liberazione nazionale aderendo a formazioni partigiane, crediamo sia necessario ricordare, un aspetto che in queste commemorazioni non viene, spesso, adeguatamente evidenziato: l’esercito fascista era in Russia alleato a quello nazista, per una operazione militare denominata “Barbarossa” che non aveva niente di “eroico” avendo come scopo l’invasione dell’Unione Sovietica, che avrebbe dovuto essere “ripopolata” da tedeschi ariani ed utilizzare la popolazione “indigena” o come forza lavoro o sterminata, provocando milioni di morti.
Che la giornata degli Alpini, dunque, sia monito contro le guerre, simbolo di pace ed occasione per ribadire le atrocità dei regimi nazifascisti".
"Che la giornata degli alpini sia un monito contro le guerre"
Scritto da filippo antonini
lettere alla gazzetta
23 Gennaio 2025
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