“Artists” è il titolo della mostra che sarà visibile nella sala Peregrinatio, in piazza Ospitalieri ad Altopascio, dal 5 aprile al 4 maggio 2025. L'esposizione ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Altopascio, è ad ingresso gratuito ed è ospitata in un locale accessibile e visitabile anche da persone con ridotte capacità motorie o sensoriali.
La mostra, curata da Daniela Maculan e Franco Betti, è realizzata in collaborazione con l’ufficio cultura del Comune di Altopascio e l’associazione culturale di promozione sociale Museo del Castagno, con i patrocini di Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Altopascio.
Su richiesta, per scolaresche e comitive di almeno 5 persone, aperture straordinarie in altri giorni della settimana, da parte del personale della biblioteca comunale di Altopascio:
Per l’appuntamento contattare la biblioteca al 0583.216280 o gli organizzatori al 349.6093206.
La mostra fotografica:
Le foto esposte sono sempre accompagnate da una adeguata didascalia, in italiano ed inglese, che ne spiega il contesto storico culturale.
60 fotografie fine-art in bianco e nero, stampate in grande formato, delle quali molte inedite. Un lavoro che ha richiesto anni di ricerca e una pianificazione senza precedenti, una sorta di viaggio fotografico nella Toscana artigiana.
Il desiderio di scoprire, il gusto di raccontare, la voglia di emozionare, questo il percorso che viene proposto attraverso la narrazione di vita e lavori di uomini e donne del nostro territorio.
Sono i loro occhi e il loro sguardo, è la frenesia delle loro mani - spesso immortalate volutamente in movimento dalla macchina del fotografo - a dominare molti degli scatti, mani candide e leggere, contrapposte a quelle vissute e scolpite dal tempo, ma tutte accomunate dalla perfezione di un gesto compiuto migliaia di volte.
Ed ecco che il reportage fotografico diventa un dialogo intimo e silenzioso tra fotografo e Maestro, un racconto antropologico in bianco e nero diretto e coinvolgente, che consente all’osservatore di immergersi in ambienti reali, autentici e ricchi di dettagli, di ritrovarsi faccia a faccia con palcoscenici e piazze, laboratori e officine, botteghe e manifatture, campi e valli, darsene e cantieri.
La fotografia nuda, viva, tangibile.
”Non so se con questo reportage sia riuscito a trasmettere le stesse sensazioni che ho provato io, nel trovarmi in quei luoghi che oserei chiamare “sacri”, con quelle persone straordinarie, resterà comunque la consapevolezza di aver fissato nel tempo, uno scorcio del XXI secolo, con profonde radici nel passato.
Un documento per le nuove generazioni, perché fotografare le tradizioni è l’unico modo per preservarne la memoria. - Dantès””
Dantès (Dante Luci) è un fotografo toscano, autore di mostre fotografiche e pubblicazioni come “Vissi d’Arte”, “Artists” “L’Occhio del Tempo”, “Gli ultimi Pescatori”, “Wabi Sabi”, “Regeneration”, “Sulle Ali della Libertà”, “L’uomo la Terra e la Natura” nonché di importanti reportage e collaborazioni editoriali e artistiche come con Alberto Angela, Ulisse, Hahnemühle, PhotoLux, Mondadori, Rizzoli, Focus, LuccaCrea, e molti altri.
Da qualche anno si dedica quasi esclusivamente al reportage inteso come narrazione visiva, prevalentemente in bianco e nero, sviluppando temi a lui cari e mantenendo solo alcune collaborazioni editoriali ed artistiche di particolare rilievo come con la prestigiosa Hahnemühle GmbH con la quale nel 2023 ha stipulato una “Artistic Partnership” ed il PhotoLux.
Sue fotografie sono state esposte al Photopia di Amburgo nello stand Hahnemühle a fianco di nomi prestigiosi della fotografia mondiale.
ALTOPASCIO
La location della mostra è la Sala Peregrinatio in Piazza Ospitalieri nel pieno centro storico del prestigioso borgo toscano di Altopascio (Lu) conosciuto anche come “la città del pane”, in virtù di un particolare processo di panificazione che vede l'utilizzo della “sconcia”, il lievito madre locale, che il paese ha mantenuto nel corso dei secoli.
La Piazza degli Ospitalieri, dove si terrà la mostra, è uno dei luoghi più affascinanti del centro storico e il cuore del borgo. Sita dove un tempo si trovava il chiostro dell’ospedale, ed abbellita con un pozzo medievale a forma ottagonale.
Altopascio è uno storico crocevia per i pellegrini che viaggiano lungo la Via Francigena.
La città è nota per aver sviluppato una tradizione di assistenza – perpetrata sotto l’egida dell’Ordine dei Cavalieri del Tau – che trova il suo principale simbolo nel celebre Spedale, un ostello fondato nell’XI secolo per ospitare i pellegrini che camminavano lungo la Via Francigena.
In città sono presenti molte opere artistiche e architettoniche da scoprire, come la famosa chiesa dedicata a San Jacopo costruita nel 1100 nel periodo dell’Ordine dei Cavalieri del Tau, un ordine religioso e cavalleresco. La chiesa venne completata con un imponente campanile nel 1280.
All’interno vi è la Smarrita, la famosa campana, costruita da Saggina nel 1325 e che serviva ai pellegrini che si erano persi nei boschi delle Cerbaie per ritrovare la strada.
I cavalieri di Altopascio: l'Ordine del Tau
L’Ordine degli Ospitalieri di Altopascio prese come proprio simbolo il segno del “Tau”, che figura anche nella torre. Tale lettera greca evocava, in primo luogo, la caratteristica forma del bardone dei pellegrini, e si caricava anche di altri contenuti simbolici.