Da domani pomeriggio, lunedì 6 aprile, il comune di San Romano in Garfagnana sarà operativo con la distribuzione dei pacchi alimentari disponibili per coloro che hanno fatto la richiesta.
Solidarietà alimentare, presenza e attenzione alle fasce più deboli della popolazione, sostegno e vicinanza a una piccola comunità che conta poco più di mille abitanti. Alla base di ogni iniziativa del comune di San Romano riecheggia una parola chiave: responsabilità. La responsabilità dei cittadini che devono rispettare le indicazioni delle istituzioni per aiutare gli altri e presevare la salute di tutti. Le responsabilità esercitate quotidianamente da un’amministrazione comunale nei confronti della comunità.
Il comune di San Romano, già nelle prime settimane dell’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus - quando la pandemia non era ancora arrivata in Garfagnana - aveva messo in campo una serie di azioni volte a sostenere la popolazione sia da un punto di vista economico che psicologico.
Per limitare gli spostamenti e aiutare le persone anziane e più fragili, consiglieri comunali e giovani volontari si sono resi disponibili per portare la “spesa a casa”: consegne a domicilio di generi alimentari, farmaci e altri beni di necessità. I ragazzi volontari sono delle bellissime persone e questo lo dovremo sempre ricordare.
Il perdurare della situazione emergenziale comporta ripercussioni economiche notevoli per i cittadini, soprattutto per le famiglie numerose e meno abbienti. Da lunedì 6 aprile il comune anche grazie all’iniziativa del governo, fornirà un pacco alimentare ai nuclei familiari in difficoltà, dando la priorità a coloro che temporaneamente hanno perso il lavoro e a coloro che non risultano beneficiari di altri sostegni pubblici. Le persone interessate potranno recarsi all’ufficio comunale per richiedere il beneficio. Una forma di solidarietà alimentare che avrà luogo anche grazie al coinvolgimento degli esercizi commerciali locali. L’amministrazione comunale intende acquistare i prodotti alimentari nei negozi e nei botteghe del capoluogo e delle frazioni. Un modo per sostenere e ringraziare quelle attività economiche che sono rimaste aperte per tutto il periodo di lockdown, rispondendo così alle necessità dei cittadini. L’amministrazione ha fino ad ora distribuito mascherine agli esercizi commerciali e provveduto ad un’opera di sanificazione delle aree più frequentate del territorio grazie all’aiuto dei volontari del CAV - Corpo Antincendio Volontario di Pieve Fosciana cui va un plauso per la generosità dimostrata.
All’impegno economico si è affiancata un forte azione comunicativa attraverso il sito istituzionale e i canali social (Facebook e Instagram). Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno informato la popolazione sulle novità introdotte dai decreti del governo, sui diversi cambi apportati ai moduli di autocertificazione, infine sulle circolari comunali e i provvedimenti adottati in materia di Coronavirus. Il sindaco ha poi aggiornato costantemente i cittadini sull’evolversi della pandemia nel territorio fin dal primo caso di positività al virus, avvenuto il 19 marzo. Un impegno che è avvenuto non soltanto online ma anche “offline”, sul territorio. Avvisi e manifesti sono stati esposti nei punti nevralgici del comune, tra le frazioni e il capoluogo.
“Andrà tutto bene”. In queste settimane bambini e ragazzi di tutte le età sono stati invitati a esporre su balconi, finestre e giardini i propri disegni per sostenere messaggi positivi verso il futuro, a tenere un diario di questi giorni difficili, a farsi sentire vicini alle persone più sole attraverso una telefonata.
Il Comune assieme alla scuola, per favorire l’attività didattica dei ragazzi. ha fornito dei tablet a chi non possiede un pc. Inoltre, si è impegnato a stampare i compiti inviati dalle maestre, che sono stati poi distribuite alle famiglie prive di stampanti.
La cooperazione è fatta anche di ascolto, di aiuto psicologico, di telefonate che possono alleviare le sofferenze e i disagi. Il Sindaco, i consiglieri comunali e i volontari hanno un contatto diretto con le persone: chiamano spesso i concittadini con maggiori difficoltà e i familiari delle persone positive al virus. Sono telefonate che aiutato a capire le situazioni di ogni giorno, che permettono di scoprire problemi ed esigenze che altrimenti non potrebbero essere manifestati.
San Romano ha voluto poi illuminare con i colori della bandiera italiana il monumento simbolo del suo territorio: la Fortezza di Verrucole. Un emblema della Garfagnana, una fortificazione unica nel suo genere, ravvivata da sfumature di unità nazionale in un momento così difficile per trasmettere forza, coraggio e speranza atutto il territorio.